L’amicizia come strumento per costruire la pace
Ci sono incontri che vanno oltre una semplice occasione conviviale. Incontri che, attraverso gesti semplici e parole sincere, ci ricordano quanto sia importante ritrovarsi, conoscersi e riconoscersi nell’altro.
È con questo spirito che si è svolto in Valle Caudina il primo Scambio di Amicizia Rotariana dell’anno 2026-2027 tra il Rotary Club Valle Caudina e una famiglia proveniente dall’Ucraina.
Un incontro nato dall’amicizia, dall’accoglienza e dal desiderio di condividere un momento di vita insieme. Perché l’amicizia, come hanno ricordato la Presidente della Commissione Scambi di Amicizia Rotariana, Pina Iossa, e il Presidente del Rotary Club Valle Caudina, Domenico Scevola, non è qualcosa di superficiale o di passeggero. È il tempo che scegliamo di dedicare agli altri. È la disponibilità ad ascoltare una storia diversa dalla nostra. È la capacità di accogliere, comprendere e condividere.
E, soprattutto, è un modo concreto per costruire la pace.
All’incontro hanno partecipato numerose autorità rotariane e rappresentanti delle istituzioni, tra cui la District Learning Facilitator Rita Massaro, le Assistenti del Governatore del Rotary Distretto 2101, Anna Iossa e Maria Rosaria Iglio, il Presidente della Sottocommissione Distrettuale D.E.I. Alfonso de Giulio, il Presidente della Commissione Distrettuale “Seconda Chance” Enzo Megna, la Presidente Rotaract Valle Caudina Mariagiovanna Servodio, i Presidenti dei Rotary Club “Marigliano Adrianea” e “Nocera Inferiore”, Ludovico Crocetta ed Enrico De Caprio, la Past Governor Inner Wheel e componente della Commissione Rotary “Alumni” Caterina Narullo, il Sindaco e il Vicesindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico e Morena Cecere, la Presidente dell’Inner Wheel Valle Caudina Lucia Maffei e il Presidente dell’Associazione “Benevento Inside”, Dario D’Auria.
Ma, al di là dei ruoli e degli incarichi, il vero cuore dell’incontro sono state le persone.
Quando due comunità si incontrano e due famiglie si conoscono, qualcosa cambia. Le distanze si accorciano, i pregiudizi lasciano spazio alla curiosità e alla comprensione, e una storia che prima sembrava lontana diventa improvvisamente vicina, ed in questo caso abbiamo colto pienamente tale spirito con la socia Clara Troiano, che ospita la famiglia ucraina della signora Iryna Feshchenko, di un paese a nord della regione di Kiev.
È questo il valore più autentico degli Scambi di Amicizia Rotariana: creare occasioni in cui le persone possano incontrarsi davvero.
L’iniziativa è stata arricchita anche da momenti di dialogo e di cultura, in occasione della Giornata Mondiale del Cervello 2026, dedicata al tema “Brain Health. Access for All – Salute del cervello: accesso per tutti”.
L’incontro si è svolto presso il Museo di Montesarchio, custode del celebre Cratere di Assteas, definito il “cratere più bello del mondo”, e delle “Schede Tattili”, il progetto realizzato dal Rotary Club Valle Caudina per rendere l’arte e la cultura più accessibili anche alle persone non vedenti e ipovedenti.
La cultura, l’amicizia e l’inclusione si sono così incontrate in un unico pomeriggio, dimostrando ancora una volta che ogni occasione di dialogo può diventare un piccolo, ma importante, passo verso una società più aperta e più vicina.
Ogni incontro tra persone di diversa nazionalità, cultura o provenienza ci ricorda che la pace non nasce soltanto dai grandi accordi o dalle decisioni dei potenti. Nasce anche dal basso: da una stretta di mano, da una conversazione, da una tavola condivisa, dalla disponibilità ad ascoltare la storia di chi abbiamo di fronte.
Quando un Club apre le proprie porte a un’altra comunità e quando una famiglia accoglie un’altra famiglia, il Rotary esprime una delle sue missioni più profonde: costruire ponti là dove esistono distanze.
Perché l’amicizia e la pace tra i popoli iniziano spesso da un incontro tra persone.
La pace, oggi più che mai, ha bisogno dell’impegno rotariano, come quello profuso dal membro della Commissione Scambi di Amicizia Rotariana, nonché socia del Club, Gina Mazzariello, che insieme a tutta la Commissione ha lavorato con grande dedizione, sensibilità e competenza per rendere possibile questo incontro.
Un incontro semplice, ma profondamente significativo.
Perché ogni volta che ci apriamo all’altro, impariamo qualcosa di nuovo.
E ogni volta che impariamo a conoscerci, facciamo un piccolo passo verso la pace.
Pina Iossa
