Cara Socia, Caro Socio,
prima di affrontare il tema del mese di settembre voglio manifestarti la mia soddisfazione nel vedere l’interesse che lo strumento di comunicazione della newsletter sta suscitando, purtroppo c’è ancora un dieci per cento di soci che non riusciamo a raggiungere perché non disponiamo dell’indirizzo mail corretto, ti chiedo pertanto di aiutarci chiedendo ai tuoi consoci se ricevono la mail e in caso contrario invitarli a far aggiornare il proprio indirizzo email nell'anagrafica del My Rotary.
Ancora prima di affrontare il tema ti segnalo alcuni appuntamenti prossimi di cui trovi i collegamenti nella sezione sottostante:
Inoltre, segnalati al presidente per essere individuato come referente per una delle seguenti aree d’interesse:
Settembre è il mese che il Rotary dedica all’Alfabetizzazione e all’Educazione di Base, una delle sfide più decisive per il futuro delle nostre comunità. Non è solo un tema globale: è un tema che ci riguarda da vicino, come cittadini europei, italiani, campani, e come Rotariani impegnati a costruire un mondo più giusto.
Il documento strategico del Rotary ci ricorda che “circa 272 milioni di bambini e adolescenti non frequentano la scuola” e che “300 milioni di studenti non avranno le competenze di base per avere successo nella vita”. Il Rapporto UNESCO GEM 2026 aggiunge che “273 milioni di giovani sono oggi fuori dai sistemi educativi” e che “più di un bambino su sei vive in aree di conflitto”. Sono numeri che non possiamo ignorare.
Come per i mesi precedenti, anche in questo ho chiesto ai rotariani del Distretto di offrirmi spunti per l’elaborazione della lettera del mese; le riflessioni, le iniziative, i progetti sul tema vengono raccolti da Valeria Luongo che li pubblica in una sezione successiva della newsletter. Proprio da questi colgo qui le considerazioni di Maurizio Di Stefano, presidente del RC Napoli Nord Est, che ci invita a guardare oltre l’analfabetismo assoluto, ormai quasi azzerato nei nostri Paesi, e a concentrarci su ciò che oggi mina la crescita culturale del nostro continente:
I dati europei sono chiari: l’Italia è penultima in Europa per numero di laureati. Tra i 25 e i 34 anni, solo il 31,1% possiede un titolo terziario (media UE: 44,8%). Peggio di noi fa solo la Romania.
Non aumentano i diplomati, non cresce l’interesse allo studio, si indebolisce la capacità critica. E quando mancano linguaggio, conoscenza, pensiero, mancano anche i valori.
Maurizio lo ha espresso con grande lucidità: oggi dobbiamo parlare anche di analfabetismo dei valori, perché la povertà educativa è legata – direttamente – ai fenomeni di degrado sociale, violenza giovanile, brutalità contro le donne.
Il Rotary, custode di valori universali, non può restare spettatore.
Segnalato dal nostro PDG Massimo Franco, il Past Governor del Distretto 2032 Gian Michele Gancia ci ricorda che l’alfabetizzazione non è solo un tema educativo: è un pilastro della pace positiva.
La pace non nasce dall’assenza di conflitti, ma dalla presenza di condizioni che permettono alle persone di crescere, comprendere, dialogare, scegliere. E l’istruzione è la prima di queste condizioni.
Gian Michele ci parla di giovani italiani e palestinesi che suonano insieme, che cantano insieme, che immaginano un mondo senza odio. Ci parla di un asilo che rinasce a Gaza, di bambini che potranno tornare a imparare, a giocare, a crescere. Ci ricorda che la pace si costruisce così: con gesti concreti, con opportunità educative, con comunità che non rinunciano alla speranza.
Il Rotary è ascolto. Il Rotary è azione. Il Rotary è ponte.
E quando sosteniamo un progetto educativo – in Campania, in Italia, nel Mediterraneo – stiamo costruendo pace positiva.
Sono sicuro che tanti saranno i club che vorranno associarsi a quest’iniziativa e per questo v’invito a contattare Davide Nicolao, presidente della commissione azione internazionale all’indirizzo davide.nicolao@gmail.com
Oggi abbiamo evidenze scientifiche che confermano ciò che il Rotary sostiene da oltre un secolo: l’istruzione è l’investimento sociale con il più alto ritorno nel lungo periodo.
Secondo il What Works Hub for Global Education (2026):
L’alfabetizzazione aumenta la produttività, l’innovazione, la resilienza economica.
L’istruzione riduce la povertà, la violenza di genere, la criminalità, aumenta la partecipazione civica e migliora la salute (12 milioni di morti infantili evitate grazie a madri più istruite).
L’alfabetizzazione rafforza il pensiero critico, riduce l’analfabetismo funzionale, aumenta la capacità di sintesi e argomentazione, riduce la diffusione di fake news e aumenta la coesione sociale.
Comunità più istruite partecipano di più, comprendono meglio i processi decisionali, sono meno vulnerabili alla radicalizzazione e costruiscono pace positiva.
In questi mesi ho ascoltato Presidenti, dirigenti scolastici, docenti, amministratori locali. C’è un desiderio diffuso di fare del Rotary un presidio educativo, capace di parlare alle comunità con progetti credibili, misurabili, utili.
Molti Club stanno già lavorando su:
Dobbiamo cambiare prospettiva: l’alfabetizzazione non è un evento, è un processo continuo.
Ecco alcuni strumenti che possiamo coltivare:
Questa è alfabetizzazione continua dei valori materiali e immateriali. È il modo più concreto per declinare gli obiettivi dell’UNESCO e del Rotary nel nostro territorio.
Anche su questo tema il presidente Olayinka Babalola ci chiede massimo impegno per l’istruzione dei bambini come degli adulti perché questo può determinare il più alto e duraturo impatto sulle comunità.
Anche stavolta, per il mese dedicato all’educazione, ti chiedo qualcosa di speciale: raccontami la tua storia. Una storia vera, un ricordo, un incontro, vissuto magari all’interno di un progetto rotariano che ti ha cambiato. Un momento in cui l’istruzione - donata, ricevuta, condivisa – ha lasciato un segno nella tua vita.
Sono le storie personali che danno senso al nostro servizio e al nostro personale stare nel rotary. Sono le nostre voci che costruiscono la comunità del Distretto 2101. Sempre ricordando Olayinka Babalola, quando riusciamo a raccontare la nostra emozione, la storia di quando il rotary ci ha cambiato la vita si aprono porte e permettano agli altri di incontrarci.
Settembre è il mese in cui il Rotary costruisce futuro: facciamolo insieme.
Con amicizia e servizio,