Cari Amici del Distretto 2101,
è una grande emozione rivolgermi a voi come governatore del nostro distretto, in questa prima lettera del mese.

Emozione e gioia amplificate dalla intensa giornata vissuta ieri a Roma con tutti i governatori italiani, iniziata all’Altare della Patria per il tradizionale omaggio al Sacello del Milite Ignoto, e impreziosita dalla presenza, al nostro fianco, di Francesco Arezzo, Presidente del Rotary International.

In questo nostro primo contatto epistolare voglio rivolgere un sentito ringraziamento ad Antonio Brando, che mi ha ceduto il collare, simbolo dell’unità del distretto, per l’ottimo anno di servizio appena terminato.

Sento altresì di dover ringraziare i Governatori Emeriti per il sostegno costante e appassionato, così come i Governatori Eletto e Nominato, per la affettuosa vicinanza e la preziosa sintonia. Non posso non rivolgere un pensiero a tutti i Soci del mio piccolo grande Club Capua Antica e Nova, che ho contribuito a fondare, e che mi sta supportando con grande entusiasmo.

Si preannuncia un anno speciale per la presenza al vertice del R. I. di un italiano, grande amico del nostro distretto, e rotariano di notevole esperienza e visione. Ciò non deve costituire per noi una medaglia da esibire con orgoglio, ma deve anzi essere vissuto come un’assunzione di maggiore responsabilità nei confronti del mondo Rotary e delle Comunità che serviamo.

Con Francesco siamo portatori di un messaggio rotariano chiaro ed essenziale: Uniti per fare del bene.

Uniti innanzitutto per valorizzare il nostro enorme capitale umano, i nostri Soci, impegnandoci a rafforzare la continuità della leadership rotariana ai vari livelli ed a consolidare le partnership con Istituzioni, Associazioni e Comunità.

Uniti per assumerci una precisa responsabilità sociale sulle grandi sfide del nostro tempo: l’emergenza ambientale, il disagio giovanile, lo sforzo per declinare diversità, equità e inclusione, l’attenzione alla legalità, il sostegno dei più fragili, la cura della grande bellezza della nostra terra.

Uniti nel costante impegno a far crescere il Rotary attraverso le relazioni, come ci chiede Francesco, rendendo i nostri club più attrattivi, flessibili e inclusivi, facendo leva soprattutto sull’amicizia e il senso di appartenenza

Luglio è il mese che il R. I. dedica alla salute materna e infantile, una delle aree di prioritario interesse, che riconosce l’importanza di garantire accesso a cure sanitarie di qualità per le donne e i bambini, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Nello stesso tempo non possiamo non intensificare lo sforzo pluridecennale per eradicare la Polio: non possiamo fermarci proprio ora che siamo in dirittura di arrivo.

Uniti per la promozione della Pace, priorità assoluta e prima via di azione del Rotary, soprattutto in questo tempo di barbarie che viviamo. In questi momenti potremmo sentirci rassegnati e impotenti rispetto alla gravità degli eventi ma, mai come adesso, è necessario intensificare gli sforzi e l’impegno quotidiano per perseguire la pace attraverso il servizio.

Siamo chiamati, cari Amici, ad una grande prova: trasformare lo stare insieme in essere uniti.

Si può stare insieme per condividere un obiettivo o intraprendere un cammino, ma essere uniti è qualcosa in più: significa creare una connessione emotiva tra persone, condividere azioni ed emozioni, che necessitano di comprensione, sacrificio e sostegno reciproco per superare gli immancabili ostacoli che troveremo sulla nostra strada in questo anno.

Un anno rotariano da vivere con empatia, tolleranza, inclusione e gentilezza.

Non dipende dagli altri, ma solo da noi, perché il primo, vero, unico cambiamento, in grado di trasformare il mondo, può partire solo da noi stessi, dalla nostra passione e soprattutto dalla capacità di essere “uniti per fare del bene”. 

Buon anno rotariano a tutti !

Angelo

Capua, 2 luglio 2025