Cari Amici del Distretto 2101,
placati l’onda emotiva e il pieno di calore umano donatici dalla visita a Napoli del nostro Presidente Francesco Arezzo – con cui abbiamo condiviso lo scambio degli auguri e il sostegno alla Fondazione Rotary Italia – ci ritroviamo a gennaio, mese tradizionalmente riservato ai buoni propositi.
Nel nostro immaginario collettivo il primo mese dell’anno simboleggia un utile momento di riflessione, finalizzato a fissare obiettivi di miglioramento personale, di sviluppo e incremento delle relazioni umane e dell’impegno sociale, rivolto in favore del prossimo, per trasformare i desideri in azioni concrete, misurabili e sostenibili.
Con l’anno appena concluso si chiude un semestre che, grazie allo sforzo degli oltre 2.700 rotariani del nostro distretto cui va la mia affettuosa gratitudine, ha confermato lo stato di buona salute del Rotary campano – come datoci pubblicamente atto dal Presidente – che si appresta a vivere la seconda parte dell’anno con entusiasmo e passione, concentrato sui focus che caratterizzano l’azione della nostra Associazione.
Gennaio è il mese che il Rotary dedica all’Azione Professionale, chiedendoci di incoraggiare e promuovere elevati standard etici nell’esercizio di ogni professione, il riconoscimento della dignità di ogni occupazione, quale opportunità per diffondere il valore del servire.
Negli ultimi anni si parla sempre meno delle cosiddette “classifiche”, le categorie professionali all’interno delle quali si viene inseriti nel momento in cui si è chiamati a far parte dei nostri Club, che in passato costituivano una componente più che rigorosa dell’organizzazione rotariana, in grado di condizionare fortemente la composizione dell’effettivo.
Di ogni categoria il club poteva comprendere un solo socio, che si presupponeva fosse il migliore nel suo campo d’azione, e tradizionalmente il Rotary si rivolgeva principalmente, anche se non esclusivamente, ai rappresentati delle professioni “liberali”, quelle imprenditoriali, alle alte dirigenze pubbliche e private, mentre oggi incoraggia e promuove l’ingresso nei club dei rappresentanti delle nuove professioni.
Il principio fondamentale dell’Azione Professionale nel Rotary costituisce un pilastro della nostra filosofia che ci spinge a mettere le nostre competenze professionali al servizio delle Comunità, operando con integrità e valorizzando ogni professione come mezzo per promuovere il bene comune e soprattutto l’ideale del “servire al di sopra di ogni interesse personale“.
Il principio di base è quello di abbracciare qualunque tipo di attività ed esperienza di vita chiedendo ai soci di svolgere un ruolo centrale nella società e di svolgerlo bene, con coscienza e con la volontà di mettersi al servizio del benessere degli altri, valorizzando la competenza e la professionalità, che costituiscono l’elemento peculiare del Rotary, il suo DNA.
In ogni parte del mondo le nostre azioni di service mettono in evidenza l’importanza dell’etica e dell’integrità, non solo nel loro servizio all’umanità, ma anche nell’esercizio delle attività lavorative e nei rapporti personali di relazione, mettendo la nostra integrità ed il nostro spirito di servizio a disposizione del prossimo.
In questo ci aiuta molto la prova delle quattro domande – creata nel 1932 dal Presidente Internazionale 1954-55 Herbert J. Taylor – che dobbiamo porci sempre nel caratterizzare ogni nostra azione: ciò che penso, dico o faccio, risponde a verità? È giusto per tutti gli interessati? Promuoverà buona volontà e migliori rapporti di amicizia? Sarà vantaggioso per tutti gli interessati?
Queste quattro domande, che ho inteso riproporre sul retro del gagliardetto che consegno nel corso dell’anno ai Presidenti ad ogni Visita ai Club, devono costituire un codice etico al quale fare riferimento quotidianamente, in famiglia, sui nostri luoghi di lavoro e nella vita di Club, affinché possano essere una guida sicura, un faro morale, per orientarci con equilibrio nelle nostre decisioni di ogni giorno.
Nel congedarmi voglio rivolgere un affettuoso augurio di buon lavoro al DGE Giuseppe Nardini per l’esperienza formativa che lo attende all’Assemblea Internazionale di Orlando, ed una forte, sentita esortazione, affinché tutti noi, con le nostre azioni e con il nostro portato professionale ed umano, possiamo costituire esempi virtuosi per le comunità.
L’augurio pertanto che posso fare a tutti noi è quello di credere nella forza delle nostre azioni quotidiane e nel valore di ciò che costruiamo insieme con entusiamo, passione e altruismo nella convinzione di essere sempre più uniti per fare del bene.
Felice anno nuovo e Buon Rotary a tutti!
Capua, 1 gennaio 2026







Keep In Touch