Cari Amici del Distretto 2101,
nel calendario rotariano febbraio è un mese speciale, dedicato all’impegno concreto per la Costruzione della Pace e la Prevenzione dei Conflitti, alla Giornata Mondiale della Comprensione e della Pace, il 23 febbraio, e al 121° anniversario del Rotary International.
In questo giorno, il 23 febbraio del 1905, Paul Harris fondò a Chicago il primo Rotary Club, e tale ricorrenza viene celebrata come “World Understanding and Peace Day”.
Anche il nostro Distretto il prossimo 23 febbraio, al Conservatorio di San Pietro a Majella, celebrerà l’Anniversario del Rotary International con un concerto della Rotary Youth Chamber Orchestra, promosso dai Club del Gruppo Partenopeo e dell’intero distretto, che ci consentirà di sostenere ancor più convintamente la Fondazione Rotary Italia; il concerto sarà dedicato alla memoria di Calogero Bellia, indimenticato rotariano.
Riflettendo sull’importanza del tema della Pace alcune volte sorge spontaneo un senso di inadeguatezza, quasi di impotenza, nel rapportarci ad una tematica di tale portata e ci chiediamo se possiamo incidere sulla costruzione della pace: i nostri club possono contribuire concretamente al perseguimento di tale ambizioso obiettivo?
La priorità assoluta dell’azione rotariana è la Pace che, segnatamente in questo nostro tempo, non può essere data per scontata; momenti come questo ci ricordano che essa va curata, protetta e perseguita con ogni sforzo possibile.
Avvertiamo la necessità di una nuova “Cultura della Pace”, che non si limiti a “delegare” ai potenti ed ai governi il compito di lavorare per ridurre i conflitti, ma che sia in grado di parlare a ciascuno di noi affinché operi in maniera attiva, diretta e quotidiana.
Una Cultura della Pace che sia sinonimo di dialogo, rispetto, accettazione dell’altro – in quanto portatore di diversità e quindi di ricchezza – autenticamente inclusiva, in nome dei valori forti e condivisi, come la promozione della buona volontà, della comprensione e della cooperazione tra i popoli, che da 121 anni sono il nostro codice etico.
La vocazione del Rotary alla Pace e alla comprensione internazionale, come ci ricorda il nostro Presidente Francesco Arezzo, è antica e non a caso rappresenta la prima Area di intervento della Rotary Foundation e che ha fatto del Rotary International uno dei fondatori dell’ONU dove mantiene tuttora, quale unica grande organizzazione, uno status consultivo di osservatore permanente: privilegio e unico esempio di collaborazione tra una associazione e le Nazioni Unite.
E le azioni del Rotary in materia sono più che concrete perché “ogni giovane che avviamo agli studi, ogni metro cubo d’acqua che rendiamo potabile, ogni comunità in cui creiamo una cultura della condivisione, contribuisce a costruire la pace”.
Così come il sostegno alle Borse della Pace, l’istituzione dei Centri per la Pace presso le Università di eccellenza nei cinque continenti – che formano dirigenti di grandi organizzazioni internazionali come ONU, Unicef o UNHCR – lo Scambio Giovani, autentica palestra di dialogo e comprensione, ma anche i numerosi progetti per la pace dei club del nostro distretto.
E qui mi piace invitare tutti i club del distretto a proporre progetti comuni volti a promuovere la Cultura della Pace, ben consapevoli che unendo le forze possiamo avere un impatto maggiore, affrontando le cause alla base dei conflitti, come la povertà o la mancanza di istruzione, e promuovendo il dialogo interculturale.
A maggio terremo un Forum sulla Pace, illustreremo i progetti dei club del distretto e daremo la nostra risposta concreta alle logiche della forza, dell’intolleranza e dell’odio, che devastano la vita e la dignità dell’uomo.
Voglio segnalarvi la Riunione Internazionale Online 2026 “La Pace Inizia a Casa”, di cui arriverà a breve il link, in cui i Rotariani si riuniranno consapevoli che la pace sostenibile parte dal basso, rafforzando la coesione sociale e le reti di solidarietà: “Peace Through Service”, la Pace attraverso il Servizio.
Rinnoviamo il nostro impegno per la costruzione della Pace iniziando in casa, nelle famiglie, nei club e nelle comunità, laddove si condividono i valori.
Nel corso del mese di febbraio terremo ad Avelino un importante Forum Distrettuale sulla Bioetica, che rappresenta un luogo di confronto etico cruciale, focalizzato sul rispetto della dignità umana, dal titolo “La cura della vita fragile”, curato dalla Commissione Distrettuale di Bioetica presieduta da Lucio Romano.
Avremo anche la Consegna della Carta Costitutiva a tre nuovi club che rappresentano nuova linfa e nuovo entusiasmo per la grande famiglia rotariana e un ulteriore arricchimento per i territori.
Salutandovi, cari Amici, vi invito a vivere il Rotary come una grande opportunità, quella delle persone che servendo sanno di poter realizzare un mondo migliore, fatto di comprensione e inclusione: traduciamo i nostri valori in fatti concreti, in azioni quotidiane in grado di perseguire la nostra Pace, fatta di tolleranza e coinvolgimento attivo nei club, anche e sopratutto in presenza di criticità, dovute alle inevitabili differenze tra soci, che non devono mai trasformarsi in contrasti.
La pace parte da noi, all’interno dei nostri Club ma soprattutto all’interno dei nostri cuori uniti per fare del bene.
Un caro saluto e buon Rotary a tutti!
Capua, 1 febbraio 2026







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