Cari Amici del Distretto 2101,

il primo mese, nel ruolo più prestigioso del nostro distretto, è trascorso in maniera intensa ed emozionante grazie al sorriso e all’entusiasmo dei tantissimi rotariani che ho avuto modo di incontrare in questi giorni.

Sono grato delle occasioni che mi hanno consentito di conoscere le tante progettualità che i club del distretto hanno già messo in essere, che testimoniano, come ero certo, la grandissima vitalità di un distretto che mi piace definire in ottima salute.

Nel corso di questo mese ho incontrato anche i governatori emeriti del nostro distretto per un momento di condivisione e di coinvolgimento, convinto dell’importanza della continuità e della coesione della leadership, affinché l’azione del distretto, come quella dei Club, possa essere esercitata con decisione ed efficacia. Ritengo sia necessario sottolineare l’importanza, come classe dirigente, di rafforzare il concetto di continuità, a cui tutti siamo chiamati, con responsabilità e consapevolezza.

Per questo è doveroso ringraziare per il contributo di idee, esperienze e passione.

Abbiamo incontrato, sebbene in modalità on-line, il presidente Francesco Arezzo che, oltre a confermarci la sua dimensione umana di evidente spessore, ci ha indotti a riflettere sull’importanza del nostro effettivo, o come mi piace chiamarlo, il nostro capitale umano costituito dai nostri soci.

Nel calendario rotariano agosto è il mese dedicato all’Effettivo e i nostri soci non costituiscono solo una priorità strategica del Rotary International, ma sono soprattutto il nostro unico, prezioso patrimonio.

La cura del nostro capitale umano deve essere una nostra priorità.

La nostra grande organizzazione, fatta di riconosciuto prestigio e provata efficienza nel mondo della solidarietà, non ha problemi ad aprire le porte a nuovi soci, in maniera costante e globale, ma dobbiamo ammettere che facciamo molta fatica a conservarli: così accade anche nel nostro Distretto.

Tanti soci ci lasciano nel breve periodo ed anche dopo pochissimi mesi di affiliazione: è come versare acqua in un contenitore forato, azione questa che di fatto vanifica i nostri sforzi e le nostre aspettative.

Il primo passo di questo impegno è il mantenimento e la valorizzazione dei soci che già abbiamo, lavorando concretamente per motivarli, entusiasmarli e, perché no, divertirli.

Possiamo conservare i nostri soci solo coinvolgendoli, partendo da quelli che sono un po’ pigri, distratti perché non sufficientemente coinvolti nell’azione progettuale del club, con la consapevolezza che ciò sarà possibile solo se ciascuno di noi contribuirà a creare un’atmosfera inclusiva e coinvolgente. Ogni socio deve percepire di far parte di un gruppo coeso, deve sentirsi valorizzato singolarmente per ciò che è, accolto e apprezzato e percepire di avere l’opportunità di “poter fare”: questa è la responsabilità di ciascuno di noi, partendo da chi vi scrive.

Ogni socio è stato cooptato nel club per la sua riconosciuta qualità ed ha quindi qualcosa da dare in termini di professionalità e spessore umano ed è compito di ciascuno di noi includere e coinvolgere tutti i soci sulle tematiche che caratterizzano da sempre l’azione dei rotariani, facendo leva sul senso di amicizia, professionalità e divertimento.

Tanti sono i temi di interesse che i rotariani, “People of Action”, perseguono grazie alla vocazione al servizio e alle diverse competenze professionali, a partire dall’impegno per l’eradicazione della Polio, il sostegno alla Rotary Foundation, che da poco può contare sulla Fondazione Rotary Italia, e le sette aree di intervento, tra cui quella che sembra la più tristemente sentita e attuale in questi giorni: la promozione della pace.

Non possiamo infatti rimanere indifferenti di fronte alle scioccanti immagini che ci arrivano dal Medio Oriente che turbano non poco le nostre coscienze di rotariani e di uomini di pace; immagini che ci chiamano a dimostrare di essere dall’altro lato dell’indifferenza e dell’egoismo e voglio qui esprimere vivo apprezzamento per i tanti club del distretto che, raccogliendo una mia sollecitazione, sono impegnati concretamente in azioni di sostegno alle maggiori vittime in questi giorni di grande dolore: gli incolpevoli bambini di Gaza.

Tra pochi giorni inizierò, non senza emozione, le visite ai club con un modello molto semplice che prevede ampio spazio al dialogo con tutti i soci, interazione e domande reciproche.

Saranno momenti di incontro e di reciproca conoscenza, in cui avremo l’opportunità di scambiare esperienze e consolidare relazioni basate sulla fiducia e sulla comprensione tra i soci e il governatore, in cui la famiglia rotariana, rotaractiana e interactiana si racconterà e si stringerà.

Mi aspetto molto da queste visite: vorrei fossero momenti speciali in cui rafforzare i legami, condividere le esperienze e consolidare quell’atmosfera di empatia e calore umano per consentirci di essere sempre più “Uniti per fare del bene”.

Un affettuoso saluto con l’augurio che la meritata pausa estiva possa costituire un sereno, rigenerante momento di riflessione e di “ozio creativo”.

Buon Rotary a tutti.

Capua, 1 agosto 2025